Questa creazione attinge all’universo onirico del celebre trittico di Bosch custodito al Prado, un’opera che esplora l’animo umano tra virtù e perdizione. Se le ante chiuse mostrano la purezza della creazione divina racchiusa in una sfera, l’apertura del dipinto svela un’esplosione di dettagli simbolici e satirici.
Il cuore della fragranza si focalizza sul pannello centrale, un inno ai desideri carnali e alla ricerca del piacere. Qui, tra figure nude e creature esotiche che richiamano la lussuria, spiccano immagini di uccelli pronti a offrire ciliegie e fragole, simboli golosi di una sensualità vibrante. Questo scenario di estasi voluttuosa si contrappone bruscamente alle atmosfere cupe del terzo atto, dove la musica muta in tormento. Il profumo diventa così un’esperienza sensoriale fatta di opposti, traducendo in note olfattive la tensione costante tra il godimento effimero e il destino dell’umanità.









